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Lavorare in Svizzera: facciamo chiarezza

2020-01-02 09:40

Matteo Cafiero

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Lavorare in Svizzera: facciamo chiarezza

Data la confusione sull’iter di collocamento in Svizzera, ho deciso di scrivere un’articolo in cui riassumo i passaggi essenziali del processo di selezione.

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Sono davvero rimasto colpitodall’enorme confusione che vi è circa l’iter di collocamento inSvizzera. Per questo motivo ho deciso di scrivere un breve articolodove ne illustro i passaggi fondamentali. 
Per lavorare in Svizzera, e quandoparlo di Svizzera faccio riferimento alla Svizzera tedesca, ènecessario essere in possesso del certificato che attesti laconoscenza del tedesco di livello B2.Il certificato deve essere uncertificato internazionale a scelta tra TELC, Ösd eGoethe.Visto che molti candidati chiedonoanche se sia possibile lavorare nella Svizzera tedesca senza parlaretedesco, la risposta è che NON è possibile.Oltre al certificato di lingua, ènecessario essere in possesso del riconoscimento della laurea rilasciato dalla Croce Rossa Svizzera e dell’iscrizioneall’albo (il Nareg) che viene sempre effettuata dalla stessa CroceRossa d’ufficio durante la procedura di riconoscimento.
In molti mi chiedono a cosa serva l’iscrizione all’albo e la delibera di riconoscimento del titolo distudio. Molto semplice: serve per non incorrere nel reato diesercizio abusivo della professione. A tal proposito occorre anche farpresente che, negli ultimi tempi, in alcuni ospedali è in voga lamoda di assumere personale anche senza il possesso deirequisiti di legge. Si tratta di un’atto illegale, le cui conseguenzericadono però solo in capo al candidato che, al momento dell’assunzione, dichiara di esserne consapevole e se ne assume l’intera responsabilità. Gli ospedali in Svizzerasono oberati dai costi per l’assunzione di personale sanitario persopperire alle carenze interne e cercano, quindi, di ridurre alminimo i costi durante l’assunzione. Quindi, un candidato assuntosenza iscrizione all’albo e senza riconoscimento costeràall’ospedale meno rispetto ad uno che abbia la documentazione inregola. Il problema si pone però al momento dell’ispezione da partedell’ispettorato del lavoro svizzero: il candidato viene licenziato. C’è da evidenziare chesuccessivamente può risultare molto difficile tornare a lavorare.Il consiglio che mi sento di dare è: fate le cosein regola rispettando le leggi del paese ospitante. Molti candidati dicono: "io prima di investire 600€ nella richiesta del riconoscimento della mia laurea, vorrei avere la certezza del lavoro." Io ti rispondo in questo modo: "quando ti sei iscritt* all’università, avevi la certezza che dopo la laurea avresti lavorato? No. Eppure hai investito lo stesso migliaia di euro negli studi!". E magari dopo sei andat* a lavorare in Germania, Inghilterra, Irlanda o in qualche altro Paese. Quindi, dov’è la certezza di cui mi parli?
Tornando ora al percorso dicollocamento, il processo di selezione è articolato nel seguentemodo: 1.Raccolta della documentazionenecessaria ai fini del collocamento; 2.Invio di tale documentazioneall’ospedale o ospedali con i quali il profilo del candidato è piùabbinabile. È inutile quindi chiedere in quale ospedale si lavoreràperchè questo non è matematico. Occorre valutare caso per caso inbase al vostro profilo e all’esperienza e formazione che avete. Eanche se ci sono posizioni aperte per un certo ospedale, nonpossiamo prevedere il futuro e dirvi se verrete assunti o meno.L’ospedale potrebbe anche non rietenere idoneo il vostro profilo inbase ai suoi standard interni di selezione. 3.Convocazione del candidato per unaprova pratica presso l’ospedale e per lo svolgimento del colloquiomotivazionale. A questo proposito, il candidato deve essereadeguatamente preparato se vuole superare con successo i colloqui inSvizzera. Molti credono erroneamente che lavorare in Svizzera siacome lavorare in Germania: basta inviare un cv e si ha l’assunzioneimmediata e automatica. Niente di più sbagliato! È necessaria un’attenta pianificazione e un serio accompagnamento professionale.4. Proposta economica che viene fattaal candidato il giorno del colloquio. Lo stipendio offerto dipendedal profilo che il candidato possiede nonché dalla sua esperienzaprofessionale e formazione posseduta. Quindi, a nulla serve chiedere: "qual è lostipendio che percepirò in Svizzera?". Fate il colloquio efatevelo dire direttamente dal datore di lavoro. Se volte farviun’idea, oscilla tra i 6000 e i 7500 CHF. Il prospetto economicoesatto vi verrà presentato dal datore di lavoro. Anche il Cantonein cui si lavora influisce sull’importo dello stipendio.
Glistipendi più bassi vengono pagati in Ticino, mentre quelli più alti nel Cantone di Zurigo. A proposito del Ticino: occorre essere consapevoli che in questo Cantone vi è una complessa situazione lavorativa. Molte offerte di lavoro (quando ci sono) sonoespressamente riservate a persone di nazionalità svizzera. In alcuni casi, oltre all’italiano, è richiesta anche la conoscenza di una seconda lingua a scelta tra francese  e tedesco. Inoltre,alle strutture sanitarie, per motivi fiscali, conviene assumere ifrontalieri. Infine, i contratti offerti sono quasi sempre  a tempo determinato.  Se cercate quindi stabilità economica eun contratto a tempo indeterminato, il Ticino, a mio avviso, non è il posto ideale. 
So bene che non mi credete perchè pensate che non voglio farvi lavorare in Ticino. Pertanto, vi invito a verificarlo voi stessi. Potete collegarvi a questo link e consultare le offerte di lavoro disponibili in Ticino: https://www.eoc.ch/lavoro/lavoro/curanti.html
Spero con questo articolo di aver fatto un pò di chiarezza sul processo di collocamento in Svizzera.

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